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Fotovoltaico semplice, senza conto energia

Penso di trovarmi in una situazione piuttosto comune a molti italiani: vivo in un condominio e non ho la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, magari sfruttando gli incentivi e il famoso conto energia.

Però, come molti altri, ho un balcone molto ben esposto al sole; balcone che difficilmente, specie nei mesi estivi, riesco a sfruttare proprio per la quantità di luce e calore che riceve.

Mi sono chiesto, quindi, se non ci fosse un modo di sfruttare il balcone per produrre energia elettrica o per il solare termico.

Il solare termico l’ho dovuto escludere: troppo piccolo il balcone per ospitarne uno e inoltre ho difficoltà a portare eventuali tubi dell’acqua fino al balcone. Potrei però sfruttare una parte del balcone per metterci un pannello fotovoltaico, forse 2.

Stando ai miei conti, sfruttando per esempio lo spazio inutilizzato sopra il motore del condizionatore che sta proprio in quel balcone, potrei esporre circa 1.5 mq di pannelli solari. Guardando in giro sui vari siti, riesco sicuramente a piazzarci un pannello da 100W, ma forse anche 2 raggiungendo i 200W.

Ora, anche ammettendo di produrre 200W, non credo valga la pena chiamare un elettricista e fare tutte le carte con l’enel, per questa misera produzione.

Considerando che il consumo in casa mia viaggia costante sui 200W (quando non partono lavatrici, boiler o altri elettrodomestici molto affamati di energia), sarebbe bello poter semplicemente usare i pannelli per alimentare il mio consumo “normale” e andare a prendere solo il resto dall’enel.

Strumenti che facciano questo in modo “intelligente”, cioè che prendano il prodotto dal pannello fotovoltaico e solo in caso di consumo eccedente lo prenda dall’enel, non ne ho trovati. Esiste il “powerrouter” della Nedap, che pare sia certificato Enel, ma del quale non sono ancora riuscito a reperire il prezzo ne la conferma che faccia quello che voglio io.

Ho trovato, invece, un’altra soluzione molto semplice: un Inverter Grid-Tie 250W 12V (su ebay si trova a 90 euro circa), che permette di prendere l’uscita del pannello fotovoltaico e, collegato a una semplice presa di corrente del nostro impianto elettrico casalingo, immettere i Watt prodotti nel sistema, che verranno visti come consumo minore da parte del contatore Enel.

Semplice e lineare. Niente scartoffie, niente batterie o inverter intelligenti, niente certificazioni, etc.

C’è un unico svantaggio: i Watt vengono semplicemente “sparati” nell’impianto, percui se per caso c’è una sovraproduzione di corrente (es. i pannelli rendono 200W a mezzogiorno e nel frattempo consumate 120W), questo viene rimandato indietro a Enel il quale però lo conterà come “consumo”.

Esempio: pannelli producono 200W, l’impianto consuma 120W, 80W vengono “rimandati” a enel che li conterà come consumo reale, facendovi quindi pagare 80W anziché 120W. Comunque un risparmio, ma potrebbe succedere che producete 200W, quando l’impianto ne consuma 80, percui a quel punto paghereste di più di quanto in realtà fareste senza pannelli.

Se fate un impianto del genere, quindi, state attenti a calcolare in modo che la produzione non superi di molto il consumo più basso che avete.

Nel mio caso, non scendo mai sotto i 200W, percui un impianto da 230-260W dovrebbe l’essere ideale (tenete conto che difficilmente un pannello rende al suo massimo dichiarato).

Facendomi i conti in tasca un impianto da 200W, più inverter, dovrebbe costarmi sui 500 euro e dovrebbe farmi risparmiare sui 75 euro l’anno, con un rientro dell’investimento di circa 6/7 anni.

Difficile fare conti precisi: la produzione dell’impianto varia a seconda di molte condizioni al contorno; il consumo in casa pure; il costo dell’energia varia molto in base ai scaglioni/accise/etc.

Tenendo conto, infine, che probabilmente un inverter da 90 euro non dura 6/7 anni, non si tratta di un grandissimo investimento.

Però almeno, un modo semplice per risparmiare qualcosina sulla bolletta e sfruttare un po’ energia solare anche per chi non è nelle condizioni ottimali, c’è.

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