Archive for category Virtual Words

Bitcoin exchange

Ho voluto dare una mano anch’io alla diffusione di bitcoin.

Su The Rock è possibile comprare e/o vendere bitcoins usando Lindens.

Bitcoin / Lindens exchange.

Update: ora siamo listati anche su bitcoincharts.com/markets

Update2: ora si possono comprare e/o vendere anche frazioni di bitcoin, fino a 0.01 (volendo potrei arrivare fino a 0.00000001, ma per il momento non ha senso)

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Facebook e rails

Ho passato il weekend a rifare il sito per The Rock Trading. Oltre ad aver rifato la grafica, sistemato qualche baco e aggiunto qualche feature, il lavoro più grosso è stato aggiungere la possibilità di connettersi con il proprio account facebook, o di collegare l’account The Rock con quello facebook.

L’operazione è riuscita, in modo quasi facile, grazie al plugin “facebooker” di Mangino.

Se avete un account Facebook, provate a collegarvi al sito di The Rock Trading.

Il prossimo passo sarà aggiungere la stessa funzionalità al sito della collezione di birre!

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The Rock Exchange

Ci ho dovuto lavorare molto più di quanto avessi previsto, ma è finalmente partito The Rock Exchange. Si tratta di una mini piattoforma di trading, che ho approntato per trattare i fondi di The Rock, l’azienda finanziaria su Second Life per la quale faccio da CTO.

In pratica le quote del primo fondo che abbiamo lanciato sono andate a ruba (e vorrei ben vedere, viaggiamo su una rendita di circa 25% l’anno) e così abbiamo pensato di dare l’opportunità ai possessori anche di vendere e comprare quote degli stessi fondi attraverso questa piattaforma.

La cosa bella, è che senza annunciare minimamente il lancio di The Rock Exchange, dopo 2 minuti già un paio di persone avevano iniziato a vendere e comprare. Se la cosa si rivelerà di interesse, dovrò un po’ alla volta estenderlo. Vedremo.

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The Rock, i fondi

Continua il divertimento con The Rock Insurance, l’azienda finanziaria virtuale con cui collaboro.

Per far partire un nuovo servizio, cioè dei fondi di investimento, ho dovuto rimettere mano all’applicazione Ruby On Rails che avevo scritto ormai 2 anni fa.

Dopo un po’ di spavento nel constatare che con Rails 2.3 non mi funzionava più niente, ho facilmente fatto ripartire il tutto e aggiungere la gestione dei fondi, completa di distribuzione dei dividendi, è stato semplice e veloce come sempre.

Mi sono pure divertito a usare RJS (scusate, ma non l’avevo mai fatto!).

A posteriori, posso solo lamentarmi che mi sono allargato forse un po’ troppo con AJAX e che continuo a rimandare l’uso dei test unit.

Migliorerò, prometto.

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The Rock Insurance Co. is back!

A quanto pare The Rock sta per tornare in attività!

The Rock Insurance Co., per chi non lo sa, è una azienda “virtuale” in Second Life, che offriva assicurazione sui depositi nelle banche virtuali di Second Life, e sugli investimenti nelle aziende quotate nelle borse virtuali. Dopo che Linden Lab, aveva abolito le banche in Second Life, l’esistenza stessa di una società di assicurazioni aveva perso valore.

Dato però che Second Life rimane un mercato virtuale non regolato, e tutt’ora abbastanza attivo, restano diversi problemi di garanzie sulle aziende virtuali e qualcuno ha cominciato a richiedere i servizi di The Rock; ecco perché con Eliale Morigi, stiamo per rimettere in piena attività The Rock (che in realtà non ha mai cessato).

L’esperimento di questa azienda virtuale è stata una delle cose più divertenti e allo stesso interessanti che io abbia fatto negli ultimi anni: è stato particolarmente soddisfacente, per esempio, vedere come in un mercato completamente non regolato e pieno di scandali, l’arrivo di una attività “privata” come The Rock avesse contribuito in maniera fondamentale ad equilibrarlo.

Sembrava dimostrare, infatti, che il mercato si regola da solo: peccato che Linden Lab abbia per l’ennesima volta usato la sua scure per cambiare le carte in tavola, ma non prevedo altri interventi pesanti da parte loro (pena la chiusura di tutta Second Life).

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Second Life e banche virtuali

Da tempo ho il mio avatar in Second Life e con Prosa sono state fatte diverse cose. Anch’io come singolo, avevo provato diverse attività, incuriosito dalle possibilità offerte da questo mondo virtuale.

Ho costruito molto, programmato in LSL ancora di più, aperto le mie attività di vendita/affitto terreni, giocato in borsa virtuale, etc.

Dopo sperimentazioni varie, con un misto di fallimenti e successi, ciò che mi è “rimasto” in Second Life è una società, guidata da un amico, che offre assicurazioni sui conti bancari virtuali (vedi The Rock Insurance).

Esistono molte banche virtuali in Second Life, che offrono e hanno offerto in passato, interessi molto più alti di quelli di una banca reale, attirando molti investitori. Second Life però è nato come “free for all”, percui non esiste nessun tipo di regolamentazione, tantomeno nel mercato finanziario e nel reparto bancario in generale. Percui, sebbene sia sempre stata una interessante area dove investire, frodi e fallimenti erano e sono all’ordine del giorno: da qui l’idea di assicurare questi investimenti.

Ieri, Linden Lab, l’azienda dietro a Second Life, ha deciso di agire e dopo decine di casi di banche sparite o fallite ha posto un divieto alla presenza di banche in Second Life.

Questo ha provocato un altro sconvolgimento in Second Life, dopo quello dovuto al “gambling ban”, il divieto del gioco d’azzardo, che all’epoca costituiva forse il 30-40% delle attività dentro Second Life.

Alcune banche virtuali in Second Life, hanno depositi equivalenti a diverse decine, se non centinaia di migliaia di dollari REALI. La corsa al ritiro dei propri Linden, la moneta virtuale in Second Life, avvenuta ieri dopo l’annuncio di Linden Lab, molto simile alle code presso la Northern Bank nel Regno Unito di recente memoria, ha causato il blocco di tutte le attività bancarie in Second Life.

Ora, possiamo discutere per ore sulla bontà o meno di queste banche virtuali, dei loro alti tassi d’interesse, sul fatto che questo divieto andava imposto almeno un anno fa o non proprio imposto, che Linden Lab se ne frega delle conseguenze, etc. etc.

Il punto è che Second Life, a differenza di altri mondi virtuali, aveva la peculiarità che – in teoria – tutto doveva essere generato dalla fantasia e creatività dei suoi utenti. A differenza di altri mondi virtuali, Second Life non ha una ambientazione predefinita, vincoli imposti, economie controllate, etc.

Questo era quello che differenziava Second Life rispetto ai concorrenti e che lo rendeva interessante, aprendo opportunità infinite.

Oggi, invece, questo intervento – se diverrà effettivo – vincolerà l’economia di Second Life in modo definitivo e si aggiungerà agli altri interventi precedenti che un po’ alla volta hanno limitato la libertà in Second Life. A questo punto sarebbe interessante discutere se un mondo autoregolato dagli utenti, non può esistere che in un sogno, o se il sogno è finito per colpa dei soliti “poteri forti”.

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