Archive for December, 2008

xen: no space left on device (invece no)

Sono un utilizzatore soddisfatto di macchine virtuali Xen. Uso la parola “utilizzatore”, per precisare che più di usarlo non faccio: non sono un esperto di virtualizzazione.

Così l’altro giorno quando mi sono imbattuto in un problema di “no space left on device” sulla macchina virtuale, non sapevo dove sbattere la testa.

Ovviamente df confermava che sulla macchina virtuale c’erano gigabyte di spazio libero, percui ho pensato a un problema legato a Xen.

Cercando con google ho scoperto che è un baco noto, con una soluzione nota:
sostanzialmente xenstore si incarta, e quello che si deve fare è – dopo aver fermato xen – cancellare il file /var/lib/xenstored/tdb, in modo che venga riscritto da xen alla ripartenza.

Ecco, a me questa soluzione non è stata sufficiente, anzi non ha risolto nulla.

Ho perso diverso tempo nel tentativo di capire cosa non funzionava, finché non mi sono accorto che mentre riuscivo a creare un file di certe dimensioni sulla macchina virtuale, non riuscivo a fare un svn update, che ottenevo il fatidico “no space left on device”.

Alché mi è venuto un dubbio e facendo un df -i, mi sono accorto che non avevo finito lo spazio sul disco virtuale, bensì gli inode.

Mannaggia o’ capitone!

Il fatto di stare su una macchina virtuale, mi aveva fatto pensare che l’errore fosse di Xen, invece non era così.

Come ho risolto?

Ho “ingrandito” l’immagine usata da Xen con:


dd if=/dev/zero of=tmpfile bs=1024 count=30000000

Dove 30000000 sono il numero di megabyte (bs=1024) che voglio aggiungere.


cat tmpfile >> disk.img


resize2fs -f disk.img

E voilà, ora la macchina virtuale è pronta per partire con 30Gb in più e qualche inode in più.

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Stop agli incentivi sul risparmio energetico

Apprendo, con apprensione (!), che il governo con un decreto legge del 28 Novembre 2008 ha di fatto tolto l’incentivo del 55% di sgravi fiscali per chi ha operato interventi di risparmio energetico nella propria casa, anche se questi lavori sono stati svolti nel 2008.

La notizia mi lascia letteralmente di stucco.

Intanto per il fatto che viene applicata non già per i lavori del 2009 imminente (il che sarebbe comunque una vergogna), ma anche per i lavori del 2008 rendendola in pratica retroattiva!

Chi ha fatto i lavori nel 2008, vede svanire metà dei soldi spesi …

Provate a immaginare cosa succederà ora a chi stava per operare questi interventi, siano essi gli operatori del settore o i cittadini clienti … panico! È evidente che il settore ne risentirà moltissimo, proprio in un momento in cui l’economia è in recessione e il risparmio energetico tornerebbe utile a tutti.

Avrei capito, ma non concesso, che li avessero tolti con un certo preavviso, magari con un programma di diminuzione graduale dell’incentivo, ma non dall’oggi al domani … anzi, da ieri a domani!

Quindi si disincentiva il risparmio energetico, in modo da giustificare la costruzione delle centrali nucleari? Bella idea. Complimenti.

Senza contare che il metodo con cui vengono tolti gli incentivi non fa altro che dimostrare che in Italia non ci si può mai fidare di chi governa: le carte in tavola vengono cambiate continuamente, impossibile fare dei progetti a lungo o medio termine, qualunque essi siano, senza il rischio che un governo del menga scombussoli tutto. Incredibile.

Infine, provate a leggere il decreto: solito incomprensibile burocratese, che può voler dire tutto e niente. Così poi tutti e nessuno avranno ragione e i soliti furbi ci guadagneranno.

Non c’è più niente da dire: la summa delle schifezze racchiuse in un decreto. Bravi.

Un ultima parola la spendiamo per l’informazione, che come al solito non ci ha informato: nessuno ne ha parlato o quasi (finora ne ho sentito parlare solo a Caterpillar). Un applauso.

Attendiamo la prossima.

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