Second Life e banche virtuali


Da tempo ho il mio avatar in Second Life e con Prosa sono state fatte diverse cose. Anch’io come singolo, avevo provato diverse attività, incuriosito dalle possibilità offerte da questo mondo virtuale.

Ho costruito molto, programmato in LSL ancora di più, aperto le mie attività di vendita/affitto terreni, giocato in borsa virtuale, etc.

Dopo sperimentazioni varie, con un misto di fallimenti e successi, ciò che mi è “rimasto” in Second Life è una società, guidata da un amico, che offre assicurazioni sui conti bancari virtuali (vedi The Rock Insurance).

Esistono molte banche virtuali in Second Life, che offrono e hanno offerto in passato, interessi molto più alti di quelli di una banca reale, attirando molti investitori. Second Life però è nato come “free for all”, percui non esiste nessun tipo di regolamentazione, tantomeno nel mercato finanziario e nel reparto bancario in generale. Percui, sebbene sia sempre stata una interessante area dove investire, frodi e fallimenti erano e sono all’ordine del giorno: da qui l’idea di assicurare questi investimenti.

Ieri, Linden Lab, l’azienda dietro a Second Life, ha deciso di agire e dopo decine di casi di banche sparite o fallite ha posto un divieto alla presenza di banche in Second Life.

Questo ha provocato un altro sconvolgimento in Second Life, dopo quello dovuto al “gambling ban”, il divieto del gioco d’azzardo, che all’epoca costituiva forse il 30-40% delle attività dentro Second Life.

Alcune banche virtuali in Second Life, hanno depositi equivalenti a diverse decine, se non centinaia di migliaia di dollari REALI. La corsa al ritiro dei propri Linden, la moneta virtuale in Second Life, avvenuta ieri dopo l’annuncio di Linden Lab, molto simile alle code presso la Northern Bank nel Regno Unito di recente memoria, ha causato il blocco di tutte le attività bancarie in Second Life.

Ora, possiamo discutere per ore sulla bontà o meno di queste banche virtuali, dei loro alti tassi d’interesse, sul fatto che questo divieto andava imposto almeno un anno fa o non proprio imposto, che Linden Lab se ne frega delle conseguenze, etc. etc.

Il punto è che Second Life, a differenza di altri mondi virtuali, aveva la peculiarità che – in teoria – tutto doveva essere generato dalla fantasia e creatività dei suoi utenti. A differenza di altri mondi virtuali, Second Life non ha una ambientazione predefinita, vincoli imposti, economie controllate, etc.

Questo era quello che differenziava Second Life rispetto ai concorrenti e che lo rendeva interessante, aprendo opportunità infinite.

Oggi, invece, questo intervento – se diverrà effettivo – vincolerà l’economia di Second Life in modo definitivo e si aggiungerà agli altri interventi precedenti che un po’ alla volta hanno limitato la libertà in Second Life. A questo punto sarebbe interessante discutere se un mondo autoregolato dagli utenti, non può esistere che in un sogno, o se il sogno è finito per colpa dei soliti “poteri forti”.

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  1. #1 by Aleks on January 14, 2008 - 8:09 am

    Il colonnello nella blogosfera? Naah, non ci credo! :-D

    Ciao!
    A.

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