Archive for September, 2006

La ricerca imbavagliata

Non sono uno solito a fare questi appelli, ma mi sono occupato in passato di studiare il problema dell’Uranio impoverito, cercando di confutare tutte le troiate che sentivo sul tema (e vi assicuro che i giornalisti ne hanno sparate tante, troppe); mi sono quindi imbattuto nella ricerca fatta da Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle nanoparticelle, trovandola seria e allo stesso tempo preoccupante. Ora questi ricercatori sono senza uno strumento fondamentale per la loro ricerca, un microscopio elettronico a scansione ambientale, che gli è stato inspiegabilmente tolto non appena hanno iniziato a pubblicare i loro risultati.

Ora, con una iniziativa nata da Beppe Grillo, si sta cercando di comprargli un nuovo microscopio; il costo è di 350-400 mila euro circa; sono già stati raccolti almeno 260 mila euro, grazie alle donazioni, in pochi mesi; io ho dato il mio contributo e chiedo che lo facciate anche voi.

Per maggiori informazioni vedi sul sito di beppegrillo.it alla pagina sulla ricerca imbavagliata. Grazie.

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Clinton promuove Ubuntu

Non proprio l’Ubuntu che intendiamo noi, ma il concetto è quello. :-)

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Non ci siamo

Ho avuto a che fare in questi giorni con l’upgrade di sql-ledger, dal 2.4.x al 2.6.x; per chi non lo sa, sql-ledger è un programma di contabilità, piuttosto ben fatto, che è stabile da ormai diverso tempo e ha una buona base d”utenti.

Le versioni 2.4.x e 2.6.x non distano tra di loro anni luce; c”è in mezzo qualche mese di sviluppo e normalmente passando da una distribuzione alla sua versione successiva, un upgrade di sql-ledger è normale.

Purtroppo io questo upgrade non sono riuscito a farlo: nonostante sql-ledger metta a disposizione un automatismo per aggiornare il vecchio database al nuovo schema, questo non funziona; provando ad aggiornare il database a mano, ottengo sempre errori dal programma; ovviamente non c”è uno straccio di documentazione utile sull”upgrade e le richieste degli utenti trovano poche o nessuna risposta.

Dato che conosco abbastanza sql-ledger e dato che non credo di essere un pivello, ritorno sul solito annoso problema del software libero, che proprio non mi va giu`: la retrocompatibilità.

La velocità con cui si sviluppa il software libero è sicuramente un grosso vantaggio, ma gli sviluppatori non se ne possono bellamente fregare di quegli utenti che non possono, devono o anche solo vogliono, fare un upgrade ogni settimana ad ogni nuova revision. Perché questo sembra essere l”unico metodo possibile per utilizzare nel tempo un programma di software libero: diventarne uno sviluppatore.

Non mi va, non si fa così. Aggiungete qualche funzionalità in meno e pensate di più a degli upgrade più “dolci”, altrimenti avere queste nuove funzionalità sarà totalmente inutile: possibile che questo concetto non riesca a passare?

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Le poste italiane

Le poste italiane fanno schifo.

Rispetto al resto del mondo, hanno tempi di consegna impensabili e disservizi a non finire. Si inizia dalla farsa della “posta prioritaria” per forza: ora tutto è “posta prioritaria”, quindi è “normale” che anche una cartolina da Milano a Padova (che sono collegate da una delle autostrade meglio gestite; non sono divise da un oceano), ci metta più di 2 giorni.

Un pacco “prioritario” raccomandato, partito venerdi` 15 Settembre da Milano (ripeto, Milano, non dal Madagascar), ad oggi, non mi è ancora arrivato; non solo: il “tracking” fornito dall’azienda delle poste, lo ha indicato a Milano un giorno, a Padova un altro, poi è “tornato” a Milano, ora è a Padova da 3 giorni, ma sia mai che lo consegnino.

Una cartolina speditami a fine Luglio dall’Inghilterra, mi è arrivata a fine Agosto. Mi hanno detto, quelli delle poste, che è “normale”, c’era ferragosto di mezzo. Per carità, una settimana di ferie ve la potete prendere pure voi, ma dico, siete stati in ferie l’intero mese di Agosto?

O che dire di quella volta in cui “stranamente” non mi hanno trovato in casa (per le Poste, anche questo è normale, pur essendoci sempre in casa qualcuno da me), quindi mi hanno lasciato un avviso che avrei potuto prendermi il pacchetto all’ufficio centrale della mia città “a partire da 3 giorni dopo”!!! La cosa divertente è che 3 giorni dopo, non era ancora arrivato all’ufficio centrale della stessa città e ho dovuto attendere 6 giorni perché vi arrivasse!!!
Se me lo chiedevano, glielo portavo io in ufficio centrale, a gratis, nel giro di (mi prendo largo, va) di 2 ore.

Per le “Poste”, anche questo è normale, mi hanno detto.

Senza contare i casi in cui, nuovamente, non trovano nessuno in casa (cosa pressoché impossibile, ci riescono solo loro) e lasciano un avviso in cui non c’è il riferimento di dove andare a prendere la lettera/pacco; fortuna che ci sono talmente abituato, che ormai so dove è più probabile che sia.

Insomma, ritardi incomprensibili, servizi disfunzionali a dir poco, prese per i fondelli gratuiti e in piu` costano. Ma se invece di mettersi a vendere cagate negli uffici postali, pensassero a offrire un servizio di base, come minimo, decente?

Care “Poste”, sara` mia cura non usarvi mai piu` e fare in modo che non vi usi mai piu` nessuno, per quello che mi sara` possibile fare.

“Cordialmente”,

Davide Barbieri

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Asus A8V-MX

Non comprate la scheda madre ASUS A8V-MX: il supporto su Linux è orribile; non funziona la scheda audio, il controller SATA II non va, l’USB pianta la macchina.

Ho provato tutto ciò che più di recente ho potuto trovare, ma il mio nuovo PC dotato di questa scheda madre è più instabile della gelatina.

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Odio il mondo PC

Odio il mondo dei PC.

Così come Linux e GNU mi hanno fatto amare quello del software, così Intel e VIA mi hanno fatto odiare quello dell’hardware.

Sono stufo di standard e controstandard, che continuano a cambiare, sulla RAM, sui chipset, sui socket, sui controller.

Ogni volta che compro un PC o pezzi di questo, devo diventare scemo con la compatibilità di hardware e software.

E la colpa non è mica di Linux, sia chiaro. Anzi. I miei più vivi complimenti per questa comunità che riesce (quasi) a star dietro a una marea disumana di cambiamenti.

Recentemente ho acquistato un iMac della Apple, con l”intenzione di installarci Linux a dire la verità, ma non l’ho fatto.

Dopo 10 secondi che l’avevo acceso ero già operativo; nessun problema di compatibilità hardware (e vorrei vedere, dite voi); nessun problema tra software e hardware, il che sembra ovvio, ma non vi ero abituato; ottima integrazione in generale del software, anche con i servizi online.

Come vorrei un PC cosi`, alla iMac …

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