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Delete mail from postfix queue

To delete from a postfix mail queue, those stucked emails from a particular address, use this:

mailq | tail -n +2 | grep -v '^ *('| awk 'BEGIN { RS = "" } { if ($7 == "from@addr" && $9 == "") print $1 } '|tr -d '*!' | postsuper -d -

Can be costumized to extract different type of emails, instead of those “from@addr”.

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Bitcoin mining ‘on demand’

Pyramining is a service that allow you to buy bitcoin mining power ‘on demand’ with bitcoin.

It’s a genius service: you don’t need any hardware at all, just join (better with one of my referrals, so you will get more – and me too) by sending some bitcoin. The more you send, the more hashing power you buy. The bitcoin that pyramining will get will be used to buy more FPGAs to add hashing power ‘on demand’.

No need to buy new GPUs or enter the unknown FPGAs market.

I personally know the owner of this service, and I have already invested a good amount of bitcoin there.

Here is my list of referral links to join the service:

Joining through a referral will get you a 5% bonus on rewards from mining.

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Fotovoltaico semplice, senza conto energia (seconda parte)

Sono finalmente riuscito a procurarmi un inverter grid tie e un pannello fotovoltaico da 90W da mettere nel mio balcone e vedere se riesco effettivamente a ridurre il mio consumo giornaliero di corrente.

Dopo vari esperimenti sono giunto ad alcune conclusioni che vorrei condividere.

  • Se il pannello fotovoltaico va posto in un balcone, come nel mio caso, cercate di evitare di prenderlo “grande”: le ombre sono sempre in agguato (biancheria dei vicini stesa dal balcone sopra, pianta del balcone vicino che con il vento va a generare ombre sul pannello, etc.) e specie su un pannello monocristallino rischiano di ridurre di molto la produzione. I pannelli in silicio amorfo, reagiscono meglio alle ombre, ma sono di dimensioni più grandi e visto che l’idea era di piazzarlo in un balcone “vivibile”, è stata scartata fin da subito questa opzione.
  • L’inverter in questione fa schifo. Intendiamoci: non che pensassi che una cineseria dal basso costo (90 euro nel mio caso) potesse avere una efficienza mostruosa, ma non mi aspettavo di perdere il 30% della produzione. Ho un pannello da 90W, ma non pompo più di 55/57W al massimo della sua produzione giornaliera (ho fatto vari test con l’amperometro e a fronte di produzioni di 70W del pannello, per esempio, in rete non viene mandato più di 45/48 W).

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Alla fin fine, quindi, dovrei produrre sui 300W al giorno con un pannello da 90Wp. Un po’ pochino.

Ho speso 140 euro di pannello e 90 di inverter, totale 250 euro. Considerando che risparmierò 20 centesimi di euro ogni 3 giorni di sole, mi sa che non risparmierò più di 20 euro l’anno, anche se il costo dell’energia è in continua crescita.

Insomma, come sospettavo, non c’è grande vantaggio economico. Chissà se c’è un modo per migliorare l’efficienza di questi inverter e perdere solo un 10% di produzione. Oppure chissà che i prezzi dei pannelli non scendano ancora. L’importante comunque era non sprecare tutto il sole che, specie in alcune ore, batte sul mio balcone a sud.

L’ideale infine, sarebbe trovare qualcosa di un po’ più “esteticamente” accattivante, da esporre in balcone. Ma non si può avere tutto :-)

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Fotovoltaico semplice, senza conto energia

Penso di trovarmi in una situazione piuttosto comune a molti italiani: vivo in un condominio e non ho la possibilità di installare un impianto fotovoltaico, magari sfruttando gli incentivi e il famoso conto energia.

Però, come molti altri, ho un balcone molto ben esposto al sole; balcone che difficilmente, specie nei mesi estivi, riesco a sfruttare proprio per la quantità di luce e calore che riceve.

Mi sono chiesto, quindi, se non ci fosse un modo di sfruttare il balcone per produrre energia elettrica o per il solare termico.

Il solare termico l’ho dovuto escludere: troppo piccolo il balcone per ospitarne uno e inoltre ho difficoltà a portare eventuali tubi dell’acqua fino al balcone. Potrei però sfruttare una parte del balcone per metterci un pannello fotovoltaico, forse 2.

Stando ai miei conti, sfruttando per esempio lo spazio inutilizzato sopra il motore del condizionatore che sta proprio in quel balcone, potrei esporre circa 1.5 mq di pannelli solari. Guardando in giro sui vari siti, riesco sicuramente a piazzarci un pannello da 100W, ma forse anche 2 raggiungendo i 200W.

Ora, anche ammettendo di produrre 200W, non credo valga la pena chiamare un elettricista e fare tutte le carte con l’enel, per questa misera produzione.

Considerando che il consumo in casa mia viaggia costante sui 200W (quando non partono lavatrici, boiler o altri elettrodomestici molto affamati di energia), sarebbe bello poter semplicemente usare i pannelli per alimentare il mio consumo “normale” e andare a prendere solo il resto dall’enel.

Strumenti che facciano questo in modo “intelligente”, cioè che prendano il prodotto dal pannello fotovoltaico e solo in caso di consumo eccedente lo prenda dall’enel, non ne ho trovati. Esiste il “powerrouter” della Nedap, che pare sia certificato Enel, ma del quale non sono ancora riuscito a reperire il prezzo ne la conferma che faccia quello che voglio io.

Ho trovato, invece, un’altra soluzione molto semplice: un Inverter Grid-Tie 250W 12V (su ebay si trova a 90 euro circa), che permette di prendere l’uscita del pannello fotovoltaico e, collegato a una semplice presa di corrente del nostro impianto elettrico casalingo, immettere i Watt prodotti nel sistema, che verranno visti come consumo minore da parte del contatore Enel.

Semplice e lineare. Niente scartoffie, niente batterie o inverter intelligenti, niente certificazioni, etc.

C’è un unico svantaggio: i Watt vengono semplicemente “sparati” nell’impianto, percui se per caso c’è una sovraproduzione di corrente (es. i pannelli rendono 200W a mezzogiorno e nel frattempo consumate 120W), questo viene rimandato indietro a Enel il quale però lo conterà come “consumo”.

Esempio: pannelli producono 200W, l’impianto consuma 120W, 80W vengono “rimandati” a enel che li conterà come consumo reale, facendovi quindi pagare 80W anziché 120W. Comunque un risparmio, ma potrebbe succedere che producete 200W, quando l’impianto ne consuma 80, percui a quel punto paghereste di più di quanto in realtà fareste senza pannelli.

Se fate un impianto del genere, quindi, state attenti a calcolare in modo che la produzione non superi di molto il consumo più basso che avete.

Nel mio caso, non scendo mai sotto i 200W, percui un impianto da 230-260W dovrebbe l’essere ideale (tenete conto che difficilmente un pannello rende al suo massimo dichiarato).

Facendomi i conti in tasca un impianto da 200W, più inverter, dovrebbe costarmi sui 500 euro e dovrebbe farmi risparmiare sui 75 euro l’anno, con un rientro dell’investimento di circa 6/7 anni.

Difficile fare conti precisi: la produzione dell’impianto varia a seconda di molte condizioni al contorno; il consumo in casa pure; il costo dell’energia varia molto in base ai scaglioni/accise/etc.

Tenendo conto, infine, che probabilmente un inverter da 90 euro non dura 6/7 anni, non si tratta di un grandissimo investimento.

Però almeno, un modo semplice per risparmiare qualcosina sulla bolletta e sfruttare un po’ energia solare anche per chi non è nelle condizioni ottimali, c’è.

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mwlib: could not get SiteInfo

Recently I tried to install mwlib on a mediawiki server, to convert mediawiki pages into PDF, ODT, xHTML or DocBook, which is really cool.

Unfortunately, after a general upgrade I got this error:

could not get SiteInfo

which led to a non working functionality.

After a long search with google, I understood that the problem is related to permission access to the mediawiki site. In my case, mw-serve was running on the same server on which mediawiki was running, but apache didn’t allow access from localhost. After correcting this, everything went smooth.

Hope this will help others as well.

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